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Scacco al Re. Come il Coronavirus condizionerà la rielezione di Donald Trump

by Cristian Morelli

Sono giorni di grande tensione per la maggior parte dei governanti dei principali paesi del mondo. Quasi nessuno escluso. Laddove sembrava che gli USA potessero rimanere immuni dal COVID-19, ecco invece che Donald Trump rischia di giocarsi seriamente la rielezione per un secondo mandato alle elezioni presidenziali del prossimo novembre.

Il modo in cui il Presidente statunitense ha inizialmente reagito al virus sembrava quasi scherzoso: “a hoax” (una bufala) l’aveva definita[1]. In un secondo momento, quando i primi casi di pazienti positivi al virus cominciavano a comparire sul territorio nazionale, Trump affidava il compito di gestire la situazione al suo vice, Mike Pence. Molti hanno storto la bocca dopo l’annuncio, in quanto il Vice-Presidente Pence, che era stato precedentemente Congressman e Governatore dello Stato dell’Indiana, tra il 2011 e il 2015 aveva fatto approvare tagli alle spese sanitarie e ai fondi per istituti impegnati nella lotta  all’AIDS, proprio nel momento in cui lo Stato dell’Indiana stava affrontando la peggiore epidemia di AIDS da decenni. Per il Presidente questo si chiama talent (talento), per altri un rischio di mala gestione della pandemia[2].

Con il passare dei giorni e il continuo aumento dei casi soprattutto nella costa Ovest degli USA, Stati come California, Washington e Oregon dovevano chiedere e applicare lo Stato di Emergenza, seguiti inevitabilmente anche dagli Stati della costa Est[3]. Nel frattempo l’Amministrazione Trump continuava a proclamare che il virus era stato contenuto[4].

In data 12 marzo i primi casi tra le star di Hollywood e dello sport: riferivano di aver contratto il virus personaggi del calibro di Tom Hanks e moglie, così come due star del NBA, Rudy Gobert e Donovan Mitchell (compagni di squadra negli Utah Jazz)[5]. Tutti i maggiori campionati sportivi venivano sospesi o posticipati, in particolar modo NBA (basket), NHL (hockey) e MLS (calcio), mentre la MLB (baseball) posticiperà probabilmente l’inizio della stagione 2020. Tutto questo senza che il Presidente o qualcuno del suo staff prendesse posizioni ufficiali o si assumesse la responsabilità di proteggere giocatori e tifosi[6]. A peggiorare ulteriormente la posizione di un Presidente che fino a poche settimane fa si presentava quasi certo di vincere le elezioni, grazie a un deal of the century sulla questione del conflitto israelo-palestinese e allo show messo in piedi durante lo State of the Union[7], si palesava la possibilità che egli stesso fosse stato contagiato dal coronavirus: recentemente Trump aveva ricevuto in visita ufficiale il Presidente brasiliano Bolsonaro, accompagnato dal suo segretario alla Comunicazione Fabio Wajngarten. Proprio quest’ultimo, dopo aver avuto stretti contatti col Presidente Trump, veniva a sapere di essere positivo al virus[8]. Nonostante ciò, buona parte dell’amministrazione Trump, compreso lui stesso e il suo Vice Pence, si erano inizialmente rifiutati di sottostare al controllo di positività dopo l’incontro con i rappresentanti brasiliani[9]. Il Presidente decise di sottoporsi al tampone solo diversi giorni dopo, la sera del 13 marzo. Una tardività che veniva giustificata col fatto che non presentava sintomi[9]. In data 15 marzo, Trump risultava effettivamente negativo al tampone[10].

La situazione pare essere sfuggita di mano a colui che si presentava come il salvatore dell’economia americana, ma che in fin dei conti non sembra essere capace di gestire momenti di allarmante insicurezza nazionale: “who would have thought?” (chi se lo sarebbe immaginato), aveva dichiarato al Centers for Disease Control and Prevention[12]. Chi se lo sarebbe immaginato che l’invincibile America sarebbe stata vittima di un killer invisibile all’occhio umano? Chi se lo sarebbe immaginato che Trump potesse avere torto? Forse queste sono domande che solo lui si poteva porre.

A peggiorare ancora di più la sua posizione arriva l’accusa che il Presidente Trump rivolge all’Europa nella notte del 12 marzo, in un discorso tenuto di fronte all’intera nazione, di aver portato il virus negli USA, e la decisione di istituire il blocco agli spostamenti aerei da e per il Vecchio Continente (mentre erano già in vigore le restrizioni di volo da e verso la Cina) a partire dalla mezzanotte successiva. Il blocco, in un primo momento e inspiegabilmente, non viene applicato alla Gran Bretagna e all’Irlanda; il giorno dopo, invece, il travel ban viene esteso all’intero continente[13]. Un Foreign Virus (virus straniero) lo ha definito. In un mondo plasmato dall’ideale americano della globalizzazione, adesso perfino i virus virali e pandemici diventano stranieri, come se fossero capaci di rispettare i limiti dei confini nazionali[14].

Al Presidente Trump, questa volta, potrebbe non bastare la capacità oratoria; le sue uscite poco felici, la leggerezza e l’insufficienza dimostrate nel gestire la crisi, la confusione che regna all’interno dell’Amministrazione – i cui membri non sanno cosa riferire alla stampa e portano solo informazioni a metà o si contraddicono l’uno con l’altro[15] – e così via, mettono a serio rischio la sua rielezione per un secondo mandato. Trump (73), Sanders (78) e Biden (77) si trovano nella fascia di età più a rischio di morte in caso di contrazione del coronavirus. Tutti e tre i leader politici hanno cancellato impegni elettorali. Da adesso, tutti e tre dovranno affrontare una campagna elettorale insolita, un unicum nella storia americana, perché totalmente online[16]. Per i tre candidati il coronavirus è diventato un punto fondamentale per sancire la propria vittoria questo novembre, sempre restando in campo la possibilità che la pandemia peggiori ulteriormente la situazione fino ad addirittura considerare lo slittamento della data delle elezioni presidenziali[17].

Il Presidente Trump ha più volte affermato di essere in contatto con le principali compagnie assicurative per assicurare ai cittadini statunitensi di non trovarsi con un’enorme spesa sanitaria a causa del virus. Inizialmente aveva parlato di iniettare nell’economia americana circa 50 miliardi di dollari in fondi per combattere la diffusione del virus, ma niente di preciso è ancora uscito dal negoziato coi magnati delle assicurazioni sanitarie, consapevoli del fatto che milioni di persone non potrebbero permettersi il costo delle cure necessarie in caso di infezione[18] (dati del 2018 dimostrano che gli USA contano circa 30 milioni di persone senza assicurazione sanitaria[19]). Il Congresso ha poi approvato lo stanziamento di fondi per aiutare famiglie in difficoltà e per rendere gratuiti i tamponi per chi ha sintomi che possono essere collegati al al virus e per chi sta perdendo il proprio posto di lavoro. Proposte lanciate dai rappresentanti democratici e votate bipartisan[20], ma che guarda caso sembrano essere lo stesso piano proposto da Joe Biden per contrastare il Coronavirus[21].

Sotto l’aspetto della campagna elettorale, Biden punta tutto sul rafforzare l’Obamacare, che lui stesso ha aiutato a creare ma che necessita di miglioramenti e di maggior copertura a costi minori[22]. Il suo sfidante, il socialista Sanders, per la seconda volta di fila propone come cavallo di battaglia una sanità pubblica stile social-democratico europeo, che nel lungo termine potrebbe portare a una copertura sanitaria totale del paese e che in un frangente come questo sarebbe estremamente utile, ma che ancora non convince buona parte del popolo americano, sempre a causa della dello spauracchio che il socialismo si instauri nella patria del liberismo[23].

Nell’ultima settimana la situazione non ha fatto altro che peggiorare. L’incertezza sulle misure da adottare a livello centrale è stata palese e il continuo lasciare le decisione più critiche ai singoli governatori degli Stati federati rischia di far precipitare la situazione[24]. Quali sono i problemi che questa decentralizzazione può creare? Stati con ancora pochi casi confermati stanno applicando la politica del social distancing, ossia il rispettare una distanza minima di un metro tra le persone e, se strettamente necessario, la possibilità di raggrupparsi con non più di 10 persone[25]; gli altri in situazioni molto più gravi, come lo Stato di New York, epicentro attuale del Covid-19 negli USA, hanno applicato il modello italiano di quarantena totale[25]. Nei momenti di grande emergenza nazionale i vari presidenti degli Stati Uniti hanno sempre dovuto prendere in mano la situazione e guidare il paese in maniera unitaria e sistematica. Un’incertezza di tale portata da parte del Presidente Trump potrebbe essere fatale per la sua reputazione.

Al 28 marzo gli USA sono diventati il nuovo epicentro mondiale del virus, con un numero di casi confermati superiore a quello cinese: 104.860 casi e 1.689 morti[26].

È impossibile dire chi la spunterà alla fine dei giochi. In un momento di grave e profonda incapacità di gestire crisi interne, l’amministrazione Trump sta correndo grossi rischi di fail big (fallire alla grande). I continui attacchi ai lasciti della precedente amministrazione Obama[27], i continui riferimenti ai problemi di confine non fanno altro che indebolire la sua figura di uomo forte e sicuro delle sue azioni. Biden, invece, dalla sua esperienza di Vice-Presidente e che già aveva dovuto affrontare la sfida Ebola col Presidente Obama, si trova maggiormente preparato nel momento più critico per la nazione. I candidati democratici adesso hanno tutte le carte in regola per spodestare il Presidente Repubblicano e sfruttare la pessima gestione dell’emergenza coronavirus a loro favore. Trump, però, sta giocando il tutto per tutto. Il Congresso ha da pochi giorni approvato il pacchetto economico più grande della storia americana, 2 trilioni di dollari per sostenere la “great America”, che si dividerà in diversi pacchetti di azioni: ogni cittadino americano riceverà 1.200 dollari, più 500 per ogni figlio a carico, fino alla fine della crisi; 377 più 500 miliardi di dollari tra prestiti federali e governativi a favore delle piccole e medie imprese colpite dallo shut-down (chiusura) improvviso; 100 miliardi saranno stanziati per gli ospedali in prima linea contro il virus[28]. Questo piano sembra aver fatto breccia nel cuore degli americani, confermando la loro approvazione verso il Presidente con i risultati dell’ultimo sondaggio svolto da Gallup usciti il 24 marzo, dove circa il 60% degli intervistati ha dichiarato di essere favorevole al suo operato. I media americani invece registrano una forte disapprovazione che si attesta al 44%[29]. Sebbene la situazione sia estremamente grave negli USA, il Presidente ha promesso una “riapertura” della “fabbrica America” per il weekend di Pasqua[30]. Niente di più improbabile per un paese che è adesso l’epicentro globale della pandemia. Sapranno 2 trilioni di dollari fermare un killer invisibile?

Se c’è una cosa che gli Stati Uniti non possono perdere è la primazia di maggior “influencer” del mondo, e il Presidente Trump non si sta dimostrando all’altezza della situazione[31]. Sebbene i sondaggi lo vedano in vantaggio rispetto ai suoi diretti concorrenti, e nonostante i 2 trilioni di dollari previsti a favore dell’economia americana, Trump “the best dealer” non ha ancora stilato un piano di azione con le compagnie assicurative sanitarie: chi pagherà i costi delle spese individuali per le cure necessarie in ospedale? Interverrà lo Stato a favore degli ammalati? E se fosse così l’America isolazionista di Trump diventerebbe quasi-socialista finché l’emergenza sanitaria non sarà finita? Intanto le assicurazioni non sanno ancora quali decisioni prendere mentre i pazienti rimangono bloccati nelle corsie degli ospedali, che in alcuni casi registrano già situazioni simili a quelle della Lombardia[32]. Tornando al sondaggio Gallup del 24 marzo, un campione di circa mille persone potrà forse realmente rispecchiare i sentimenti di un’America quasi del tutto paralizzata[33]? In ogni caso gli USA sono ancora molto lontani dal vedere la luce in fondo al tunnel e se Trump non interviene in favore dei cittadini per ridurre al minimo l’impatto dei costi sanitari sugli individui che contrarranno il virus, il rischio che il suo stesso elettorato, composto principalmente da persone con basso reddito e piccoli imprenditori si rivolti contro di lui alle elezioni di novembre è molto alto.

Foto: Doug Mills/The New York Times, https://www.nytimes.com/2020/03/12/us/politics/trumps-coronavirus-unity.html.

[1] M. Coppins, “Trump’s Dangerously Effective Coronavirus Propaganda”, in The Atlantic, 11 marzo 2020, disponibile al link https://www.theatlantic.com/politics/archive/2020/03/trump-coronavirus-threat/607825/, visitato il 12 marzo 2020.

[2] A. North, “What Mike Pence’s public health record says about his ability to lead on coronavirus”, in Vox, 28 febbraio 2020, disponibile al link https://www.vox.com/2020/2/28/21156158/mike-pence-coronavirus-trump-administration-hiv-science, visitato il 12 marzo 2020.

[3] W. Feuer, “US coronavirus cases top 500 as Oregon joins list of states declaring emergencies”,in  CNBC, disponibile al link https://www.cnbc.com/2020/03/08/coronavirus-live-updates-grand-princess-to-disembark-passengers.html, visitato il 12 marzo 2020.

[4] S. Collinson, “Trump dodges responsability as coronavirus spreads and markets crash”, in CNN, 9 marzo 2020, disponibile al link https://edition.cnn.com/2020/03/09/politics/coronavirus-donald-trump-health-politics/index.html, visitato il 13 marzo 2020.

[5] N. DeNinno, “All the celebrities, athletes and public figures diagnosed with coronavirus”, in The New York Post, 13 marzo 2020, disponibile al link https://nypost.com/2020/03/13/all-the-celebrities-athletes-and-public-figures-diagnosed-with-coronavirus/, visitato il 13 marzo 2020.

[6] “Coronavirus: NBA, NHL, MLS suspend seasons, MLB delays starts of 2020 campaign”, in BBC, 12 marzo 2020, disponibile al link https://www.bbc.com/sport/basketball/51847482, visitato il 13 marzo 2020.

[7] C. Morelli, “USA-Israele: l’‘Accordo del Secolo’ in nome di un legame biblico”, in Limes Club Firenze, 2 marzo 2020, visitato il 13 marzo 2020.

[8] D. Mastrogiacomo, “Coronavirus, rischio contagio per Trump”, in La Repubblica, 12 marzo 2020, disponibile al link https://www.repubblica.it/esteri/2020/03/12/news/coronavirus_rischio_contagio_per_trump-251107211/, visitato il 13 marzo 2020.

[9] A. Karni, “Trump and Pence Won’t Be Tested After Meeting With Infected Brazilian Official”, in The New York Times, 12 marzo 2020, disponibile al link https://www.nytimes.com/2020/03/12/us/politics/trump-brazil-coronavirus.html, visitato il 13 marzo 2020.

[10] “Coronavirus: Trump ha fatto il test”, in ANSA, 14 marzo 2020, disponibile al link http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2020/03/14/coronavirus-trump-ha-fatto-il-test_30586df9-6ebb-4ee6-b27e-bd52d95bc23d.html, visitato il 14 marzo 2020.

[11] “Coronavirus: Trump negative al test”, in ANSA, 15 marzo 2020, disponibile al link http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/03/15/coronavirus-trump-negativo-al-test_55c4a7db-8e9c-4c1a-a14b-1bc14b70f8f3.html, visitato il 15 marzo 2020.

[12] P. Baker, “For Trump, Coronavirus Proves to Be an Enemy He Can’t Tweet Away”, in The New York Times, 8 marzo 2020, disponibile al link https://www.nytimes.com/2020/03/08/us/politics/trump-coronavirus.html, visitato il 13 marzo 2020.

[13] “Coronavirus: US to extend travel ban to UK and Ireland”, in BBC, 14 marzo 2020, disponibile al link https://www.bbc.com/news/world-us-canada-51891662, visitato il 14 marzo 2020.

[14] J. Borger, “Donald Trump is the very wrost person to handle the coronavirus crisis”, in The Guardian, 12 marzo 2020, disponibile al link https://www.theguardian.com/world/2020/mar/12/donald-trump-coronavirus-crisis, visitato il 13 marzo 2020.

[15] J. Allen, “Trump’s minimized view of the coronavirus crisis puts his re-election at risk”, in NBC, 9 marzo 2020, disponibile al link https://www.nbcnews.com/politics/2020-election/trump-s-minimized-view-coronavirus-crisis-puts-his-re-election-n1153206, visitato il 13 marzo 2020.

[16] J. Santucci, “How coronavirus is changing the 2020 presidential campaign for Trump, Biden and Sanders”, in USA Today, 13 marzo 2020, disponibile al link https://eu.usatoday.com/story/news/politics/elections/2020/03/12/how-coronavirus-changing-trump-biden-sanders-2020-campaigns/5025745002/, visitato il 13 marzo 2020.

[17] K. Johnson e C. Robertson, “Coronavirus and 2020 Elections: What happens to Voting in an Outbreak”, in The New York Times, 9 marzo 2020, disponibile al link https://www.nytimes.com/2020/03/09/us/virus-election-voting.html, visitato il 13 marzo 2020.

[18] R. Barlaam, “Coronavirus, Trump dichiara emergenza nazionale. Lunedì G-7 straordinario in video conferenza”, in Il Sole 24 Ore, 13 marzo 2020, disponibile al link https://www.ilsole24ore.com/art/trump-dichiara-emergenza-nazionale-lunedi-g-7-straordinario-video-conferenza-ADMJAED?refresh_ce=1, visitato il 13 marzo 2020.

[19] Vedi https://www.census.gov/library/publications/2019/demo/p60-267.html, visitato il 13 marzo 2020.

[20] S. Ferris, J. Bresnnahan, M. Zanona e K. Cheney, “House passes sweeping coronavirus response package”, in POLITICO, 14 marzo 2020, disponibile al link https://www.politico.com/news/2020/03/13/congress-coronavirus-stimulus-package-deal-friday-128140, visitato il 14 marzo 2020.

[21] Vedi https://joebiden.com/covid19/, visitato il 14 marzo 2020.

[22] Vedi https://joebiden.com/healthcare/, visitato il 13 marzo 2020.

[23] Vedi https://berniesanders.com/issues/medicare-for-all/, visitato il 13 marzo 2020.

[24] J. Kayyem, “Trump Leaves States to Fend for Themselves”, in The Atlantic, 17 marzo 2020, disponibile al link https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2020/03/america-has-never-had-50-state-disaster-before/608155/, visitato il 27 marzo 2020.

[25] B. Crothers, “Map shows America’s social distancing behavior state by state”, in Fox News, 26 marzo 2020, disponibile al link https://www.foxnews.com/tech/map-shows-americas-social-distancing-behavior-state-by-state, visitato il 27 marzo 2020.

[26] John Hopkins University Coronavirus Resource Center.

[27] Vedi https://www.worldometers.info/coronavirus/, visitato il 27 marzo 2020.

[28] M. Haberman e N. Weiland, “Trump Falsely Tries to Tie Obama to C.D.C.’s ‘Inadequate’ Testing System”, in The New York Times, 13 marzo 2020, disponibile al link https://www.nytimes.com/2020/03/13/us/politics/trump-coronavirus.html?smtyp=cur&smid=tw-nytimes&fbclid=IwAR2y4VioukakHrc9q1oTe3os-Di1GUdAT_Jed9eCBgE66Z37pXxuMcLPjqA&fbclid=IwAR1AQGLpYRHxt_Ewz9qCR-KPPAfbOdQBDM7CrZLubTlwaZYqiknf97lBsGc, visitato il 14 marzo 2020.

[29] E. Cochrane e N. Fandos, “Senate Approves $2Trillion Stimulus After Bipartisan Deal”, in The New York Times, 25 marzo 2020, disponibile al link  https://www.nytimes.com/2020/03/25/us/politics/coronavirus-senate-deal.html, visitato il 27 marzo 2020.

[30] J. McCarthy, “Coronavirus Response: Hospitals rated best, News Media Worst”, in Gallup, 25 marzo 2020, disponibile al link https://news.gallup.com/poll/300680/coronavirus-response-hospitals-rated-best-news-media-worst.aspx, visitato il 27 marzo 2020.

[31] The Associated Press, “Trump’s Easter Goal in War on Virus a Nod to Faith, Business”, in The New York Times, 25 marzo 2020, disponibile al link https://www.nytimes.com/aponline/2020/03/25/us/politics/ap-us-virus-outbreak-trump-easter.html, visitato il 27 marzo 2020.

[32] A. L. Fairchild, “Science Can’t Save Us From Coronavirus Pandemic. But Trump’s Information Crackdown Can Certainly Make Things Worse”, in Foreign Affairs, 10 marzo 2020, disponibile al link https://www.foreignaffairs.com/articles/2020-03-10/science-cant-save-us-coronavirus-panic, visitato il 14 marzo 2020.

[33] A. Rao, “US private health insurance companies clog system amid Covid-19 pandemic”, in The Guardian, 26 marzo 2020, disponibile al link https://www.theguardian.com/us-news/2020/mar/26/us-insurance-companies-coronavirus-hospitals, visitato il 27 marzo 2020.

[34] J. McCarthy, “Coronavirus Response: Hospitals rated best, News Media Worst”, cit.